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Vestirsi d’estate

13 Maggio 2009

■ Stava ironicamente pensando che ci fosse un fondo di verità nell’articolo dell’Observer ‘gli uomini oltre i quaranta hanno tutti la pancia, e le donne il seno rifatto…’. Portava la firma di un caro amico, Danny DeVito. Di professione comico. Ma per lei che lo conosceva, anche filosofo…
■ L’incontro avvenne in una via chiamata Straight vale a dire Diritta.
Era uscita dalla bottega buia nel sole accecante di Damasco, con le braccia cariche di sete. A tutta prima, col sole negli occhi, non vide gran che, perché lui, l’altro, era nell’ombra, proprio dove Straight Street diventa una galleria semibuia. 
■ Un gruppo di sbarbati le passò accanto, lanciandole occhiate e apprezzamenti in arabo, inframmezzati da qualche "Miss", "Hallo", "Goodbye".
■ Un uomo fermo davanti ad un banchetto alzò gli occhi mettendosi così in piena luce. Era l’altro. Con uno strano tuffo al cuore, lo riconobbe. Sapeva che si trovava in quella parte del mondo, però restò imbambolata a fissare quel profilo che non vedeva da due anni.
■ La strada sporca e assolata che li divideva era deserta.

Lui spalancò gli occhi, ma avanzò comunque verso di lei.
"Ehi, Patti sei tu!" disse Bruce con lo stesso tono di quando, da giovane star, salutava quotidianamente, la sua ancor più giovane ammiratrice. Fino a quando un bel dì, la bella Patti Scialfa  era divenuta la sua corista. Per lei aveva divorziato. Per lei aveva imbastito una nuova relazione. Per lei l’aveva lasciata una prima volta. Per lei aveva trovato altre donne. Ma a lei venivano sempre paragonate. Eppure fino a quel giorno lei non lo sapeva ancora del tutto: che fossero inequivocabilmente predestinati.
"Che bello rivederti, Bruce!" esclamò la bella facendogli il verso.
■ "Ci tengo a precisare" confessò Danny DeVito aprendo il concerto a Los Angeles, davanti a 28mila persone di ogni età e razza "che in questi giorni il Boss ha un mucchio di cose per la testa. Ci sono le prove per il tour mondiale. Poi c’è il nuovo album. Per la quarta volta consecutiva finisci primo nella top100. Mai nessuno prima di te. Beh speriamo mai nessuno dopo… Il terzo in due anni. Ma come fai. Io faccio un film ogni cinque anni. Se va bene… Quattro anni, almeno, mi servono per imparare la parte… Ma c’è dell’altro. Evan, il maggiore dei suoi figli, domani giocherà con noi una partita di baseball alle quattro. E questa è una fonte di grossa preoccupazione per un padre… Quindi Evan, domani tuo padre verrà alla partita. In Cadillac, ovviamente…"
"Danny  stai sicuro che ci sarò. Per mio figlio, primo. Per vederti sbavare sopra la Cadillac rosa, per secondo." Il pubblico assai divertito interagì con una bordata di assordanti fischi. Allora Danny taglio corto: "Siete qui per la musica del boss… E musica sia. Ma tu Bruce non farci rimpiangere il costo del biglietto…"
■ "Sempre la solita viziata che adoro, eh?"
"Non mi piace la folla, tutto qui. Poi senti chi parla. I miei genitori dicono sempre che eri scandalosamente viziato."
"La mia vecchia brontolona" incassò placidamente Bruce, prendendola a braccetto.
L’auto di Bruce riconoscibile all’istante per la folla di ragazzetti che vi si accalcava intorno, era in fondo alla strada. Era una Cadillac rosa. Patti gli diede prontamente l’imbeccata:"Che meraviglia. Ne andrai pazzo, no?".
Lui abboccò subito. Del resto è risaputo che non è l’uomo il cacciatore… Aprì il cofano e la invitò a guardarci dentro e quasi la smontò tutta per farle apprezzare il detto che donne e motori … I ragazzini si stringevano intorno a bocca aperta. Bruce cacciò un paio di mocciosi, diede qualche dollaro ai più grandi, ed infine partirono.
"Che cosa ha detto quel ragazzo?"
"Solo grazie." In altre parole:"La benedizione di Allah scenda su di te, sui tuoi figli, e sui figli dei tuoi figli". Svoltarono in una strada stretta e tutta buche. "Questo significa su di te, più o meno" riprese Bruce. "Siamo ancora in pista noi due, spero."
"Mi piace ricordare una tua sbandata per via di un’indossatrice mora che avevi conosciuto… Come si chiamava?"
"Samantha?" Ma è roba di tre anni fa!"
"Nessun’altra rivale? Mi hanno detto di una certa Emily. O forse era Myrtle? Che razza di nomi vai a pescare!"
"Mi pare che Patti Christabel li batte tutti!"
Patti scoppiò a ridere. "Toccata."
■ Secondo Jon Bon Jovi che sedeva in prima fila al fianco di Evan e di Southside Johnny il mito del sogno americano rincorso e ambito dalla maggior parte degli americani aveva avuto in Springsteen il suo artefice ma anche il suo carnefice.
"Le promesse di una vita concreta, realizzata, vivibile, si infrange nelle barriere delle città dei bassifondi, delle strade deserte, percorse alla ricerca di un colpo di fortuna, del prezzo da pagare per l’amore che si riceve e per i giorni vissuti. Non ti pare South?."
"Rappresentanti non eletti della gente comune, vivono di vita propria nella musica del Boss, crescono col passare degli anni e invecchiano come mia figlia. Per arrivare in fondo un giorno a capire che la vita non è soltanto sopravvivere, salvare il salvabile, accontentarsi."
"Certo lottare serve."
"Anzi meglio… mica il Wrestling"
"Danny cosa c’entra: quella è solamente una canzone."
"Per Bruce occorre mettersi in viaggio. Non con la valigia. Ma con la mente, l’anima. Le palle. Dentro il gioco."
"Intraprendere l’inizio del viaggio, con coraggio trovare la strada."
"Quindi Bruce uguale Kerouak. On the road."
"Già Danny. Più o meno. Ma mio padre intende che la strada è un viaggio da percorrere. Per raggiungere qualcosa. Forse anche solo sperarlo."
"South tu hai scritto con lui la prossima canzone. Di questo parla. Parlane."
"Ascolta Jon. Un pezzo super."
"Verissimo. Thunder Road la conoscono in pochi. Vocabolario essenziale. Ma giunge dritta al cuore della gente."
"… l’unica redenzione che posso offrire baby * sta sotto questo sporco cofano d’auto * con una possibilità di renderlo in qualche modo migliore * cos’altro ci rimane da fare? * se non tirare giù il finestrino * e lasciare che il vento spinga * indietro i tuoi capelli."
"Ehi South mi sembri Steve McQueen"
"Danny…"
"Ti dico io ciò che volevi dire. Due ragazzi che partono all’avventura. In una normale notte americana. In un giorno qualunque. A rincorrere i propri 1sogni. Idealmente sono una generazione. La mia, la tua, forse quella di Evan."
"Whou. Sei meglio di come reciti. Profondo stasera."
"Escono dalle corde della chitarra del Boss per materializzarsi nella realtà. Progressi, sconforti, le crisi, la rinuncia di questi due ragazzi. Ma la generazione non ha perso."
"Sicuro Danny?"
"Sì Jon. Vero South?"
"Dalla sua voce rauca, forte e chiaro è il messaggio: passano gli anni, hanno messo su famiglia. Hanno una vita normale, un lavoro normale."
"Però scusa se preciso. Mio padre un po’ ci vede se stesso, qui. Lui e la E-Street Band. Avevano tutti loro inseguito il e un bel giorno si sono trovati più adulti, con mogli e figli che giocano sul parto, e loro attorno a un tavolo a bere birra."
"Per questo si sono separati?"
"Già South. Lasciare la E-Street Band è stato un modo per accettare questa fine, per trovare una nuova strada da percorrere."
"Anch’io sono al bivio."
"Jon ma non mi dire."
"Danny non è facile. Quando sali al 57° piano di un palazzo e capisci che il piano è giusto ma è il palazzo ad essere sbagliato. Anche la strada non corrisponde. Forse nemmeno il paese è quello giusto."
■ "Per quanto mi riguarda" assicurò Bruce  "siamo ancora impegnati, come quando…"
"Sei un po’ troppo sicuro del tuo fascino… Cowboy."
"E tu devo dire che sei migliorata. Anzi direi che sei uno splendore. Sfumino pure le mie speranze se così deve essere… Baby"
■ La Cadillac entrò in un cortiletto dove il sole arroventava la polvere. Bruce portò l’auto in uno spicchio d’ombra. A un lato dell’afoso cortiletto, un grande ingresso ad arco dava su un altro cortile, grande quanto un campo da tennis. Tutt’intorno mattonelle azzurre e bianche e colonne luccicanti di mosaici blu, verde e oro, tra due serie di piante profumate. Al centro una fontana.
0"Vieni qua" la solleticò Bruce. "Cosa bevi?"
"Perché batterai le mani per chiamare le schiave?"
"Più o meno." Bruce suonò il campanello d’ottone che si trovava su un tavolo intarsiato e ordinò il caffè al giovane arabo vestito di bianco che era immediatamente comparso. Poi si mise a girellare come un’anima in pena.
■Non era cambiato. Tutti dicevano che si assomigliavano. Ciò che senz’altro avevano in comune era quella cert’aria viziata che entrambi erano prontissimi a riconoscere l’uno nell’altro, la disinvoltura  e un’arroganza che, temo, non scaturiva dalla consapevolezza delle loro vanità, ma era piuttosto la conseguenza del bisogno di appartenere.

 Tutti e due erano afflitti da una violenta idiosincrasia per i legami affettivi, che chiamavano indipendenza, ma che in realtà era solo paura di appartenere a qualcuno; e poi da qualcosa che chiamavano sensibilità, e che probabilmente invece era soltanto una tormentosa vulnerabilità.

■ Ma adesso erano lì, tornati senza alcuno sforzo ai rapporti di sempre. Ciascuno riconosceva e rispettava nell’altro il rifiuto a lasciarsi condizionare; e, per quanto strano potesse sembrare, era proprio questo il motivo della loro intesa.

 

 

 

■"Penso che sia stato un episodio fortunato l’aver scritto Street of Philadelpia."
"South vorrei averlo fatto io."
"Per l’Oscar l’Award alla carriera o …"
"Perché è una ballata stupenda. E non è mia."
"D’altronde l’ordinary people del Boss anni novanta parla delle Backstreets,però questa volta che non si riversano sulla strada per scelta, ma per condizione."
"Forse bisognerebbe sentirsi uno di loro."
"Credo Jon che Bruce si senta uno di loro. Dentro, profondamente."
"Cari amici lo ripeto on the road"
"Danny on the road per trovare cosa?"
"Non si sà bene dove, come e quando.Ma è meglio che subire passivamente quello che la società ti vuole imporre di essere."
"Cercare di uscire con il corpo e con la mente dai bassifondi della città che non sono solo le periferie degradate, ma anche la ghettizzazione…"
"Ghettizzare addirittura."
"Si Danny ha ragione. Mio padre intende nella sua musica che bisogna provare a uscire dalla mancanza di libertà."
"Senso di soffocamento?"
"In un certo senso… Per mio padre è fondamentale dare voce all’uomo che non parla e di cui gli altri non trovano interessante parlare. I vari Scott, Jhonny, Jim, Mary, Patrolman, Spanish Jhonny sono purtroppo il mondo reale."
"Hey that’s me!"

 

■ Non bisogna essere nati negli States per esclamare "quello sono io". Il mondo funziona uguale dappertutto. Ed è un vero peccato che ci sia chi pensa non sia possibile cambiarlo. Springsteen lo sa:" un sogno che si non avvera * è una menzogna". Ma forse non è la speranza, il sogno di un futuro più docile, il motore che fa girare il Mondo? E quale miglior modo di farsi sentire, se non parlando sottovoce… perché se il Rock è morto qualcuno s’è dimenticato di avvisare il Boss.

  1. dolceinquietudine
    13 Maggio 2009 a 23:10 | #1

    Anche tu hai paura dei legami? Anche tu hai una Patti Christabel che sarà sempre presente nella tua mente? Anche tu pensi che non è vero che i sogni non si avverano?Anche tu stai lavorando su un sogno che sai che un giorno sarà tuo? Anche a te la vita ti dice che devi stare coi piedi per terra? Anche tu credi all’amore? Come the boss!?

    ▪▪▪

    si.sì.no.sì.sì.sì.sì.

  2. 14 Maggio 2009 a 0:29 | #2

    Bisogna credere nei sogni…Sempre…

    ▪▪▪

    Sempre.sempre.sempre

  3. 14 Maggio 2009 a 1:20 | #3

    Secondo me la speranza è quella cosa che fa girare il mondo.Specialmente quando tutto va storto.Si, sono un gattaro; loro sono creature straordinarie, autonomi, medianici, con una personalità molto spiccata e specialmente quando ti amano non lo fanno mai per interesse.Ciao, il tuo post graficamente è molto bello. Tornerò a leggerti.

    ▪▪▪

    a presto.più di prima.allora sarò gattaro.perchè amo senza interesse.o almeno lo spero.grande.

  4. 14 Maggio 2009 a 11:15 | #4

    Madoooooo Brucee…lo adoro sia come musicista che come uomo…mai abbandonare un sogno anche se ci vorra’ una vita…senti ma…dimmi un po’..la frase sotto il tuo profilo…uhmm…c.s.i o cccp chiamati? io sto bene io sto male io non so dove andare…non studio non lavoro non guardo la tv non vado al cinema non faccio sport..ops…scusa sono uscita fuori tema :) ) ciao sound!!

    ▪▪▪

    ciao mamy.hai ragione.CCCP si nasce.hai ragione il Boss è tutto ciò che dici.ccciao.

  5. 15 Maggio 2009 a 22:45 | #5

    Bello il tuo blog…

    ▪▪▪

    grazie.di cuore.

  6. raffabella
    16 Maggio 2009 a 13:26 | #6

    splendido un blog con questa musica!

    grazie per il commento.

    a questo punto.spero mi leggerai. :)

    a presto.

    raffabella.

    sorrisi.

    ▪▪▪

    Sì.lo leggerò.kiss.

  7. 16 Maggio 2009 a 18:47 | #7

    Tu sei un fan di Bruce?

    Bruce, l’uomo più meravigliosamente splendido della Terra?

    Bruce, il sogno irraggiungibile?

    Bruce che andrò a vedere il 21 Luglio a Torino?

    Quel Bruce?

    ▪▪▪

    un amico.beato lui.non così irrangiungibile.io lo vedrò a Monaco il 2 luglio.auguri allora.

  8. 17 Maggio 2009 a 22:23 | #8

    Grazie per il tuo passaggio, lo prendo come un complimento…Bello qui, ripasserò…

    ▪▪▪

    onorato se ripasserai.

  9. dolceinquietudine
    20 Maggio 2009 a 22:04 | #9

    ….allora mi piaci un casino! ^-*

    ▪▪▪

    *-^

  10. 21 Maggio 2009 a 9:59 | #10

    Ciao sound, no, non sono sparito non preoccuparti, quando ho desiderio di Bruce vengo a sentirlo qui e unisco il mio passaggio “d’inchiostro” all’ascolto del brano. Ho fatto la prova costume per domenica che verrà, forse è meglio che vada in montagna!

    :D D

    ▪▪▪

    e in montagna il peso di guadagna :D

  11. 21 Maggio 2009 a 18:30 | #11

    Hai ragione Sound :) hai una bimba che e’ un amore di gioiello…spupazzala da parte mia e’ “duci duci” smack…baci Zagara

    ▪▪▪

    smack forever :D

  12. 7 Giugno 2009 a 10:32 | #12

    Sound…

    non conoscevo il tuo blog..

    Ci sono arrivata tramite una segnalazione

    sul Forum

    Complimenti è molto bello!!

    Ritornerò a rileggerti

    e.. complimenti per

    la grafica!

    ca..

    ▪▪▪

    che forum? boh. cmq grazie mille.

    urca devo digitare : divin!!!

    nn ha tutti i torti :-) ))

  13. 7 Giugno 2009 a 10:40 | #13

    Ciao Sound … sempre un piacere passare da te a leggere ed ascoltare ottima musica!!!Buona domenica Nenetconcordo pienamente sulla segnalazione del tuo blog sul forum :)

    ▪▪▪

    sempre il forum ??. in ritardo pauroso buona domenica.

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